Screening, inquadramento e trattamento delle disfagie neurogene
VII Edizione
Coordinatori del Corso:
Enrico Alfonsi e Cristina Tassorelli
Fondazione Mondino Istituto Neurologico Nazionale a Carattere Scientifico IRCCS Università degli Studi di Pavia

Pavia, 24-25-26 settembre 2019 Aula C. Berlucchi
Richiesta di Patrocinio a:
Gruppo Italiano di Studio sulla Disfagia (GISD)
Società Italiana di Neurologia (SIN)
Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN) Società Italiana di Neurofisiologia Clinica (SINC)
Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Pavia

Presentazione
L’anomalia della deglutizione in persone con malattie neurologiche, definita con il termine di “disfagia neurogena”, rappresenta il 90% di tutte le disfagie. La disfagia ha un notevole impatto sulla prognosi di malattia e sulla qualità di vita di persone affette da malattie cerebrovascolari, sindromi extrapiramidali quali la malattia di Parkinson, patologie neuromuscolari quali la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), malattie neuroinfiammatorie quali la sclerosi multipla, o, ancora, malattie midollari di diversa natura. La diagnosi e il trattamento precoce di alterazioni della deglutizione rappresentano elementi fondamentali nella gestione di tali pazienti, potendo scongiurare il rischio di gravi complicanze, anche pericolose per la vita stessa, quali la polmonite “ab ingestis”, la morte improvvisa per soffocamento, la malnutrizione. Tuttavia, la complessità dei meccanismi fisiopatologici dei diversi quadri di disfagia neurogena che in genere riflettono aspetti peculiari della malattia di base, così come la necessità di un approccio multidisciplinare, inducono spesso a trascurare o a porre in secondo piano tali elementi.
L’obiettivo di questo Corso è quello di fornire gli strumenti utili alla gestione del sintomo disfagia nelle principali malattie neurologiche, spaziando dalle più recenti evidenze sui meccanismi fisiopatologici di base a quelli che sono gli strumenti diagnostici e terapeutici oggi a nostra disposizione.
Accanto alle comuni metodiche di valutazione clinica e strumentale della disfagia, saranno descritte strategie diagnostiche innovative, quali lo studio elettromiografico/elettrocinesigrafico della deglutizione e l’applicazione di tecniche di neuroimaging come risonanza magnetica funzionale (fMRI), magnetoencefalografia (MEG), e tomografia ad emissione di positroni (PET). Saranno quindi esaminate le principali modalità di trattamento, dall’approccio riabilitativo e logopedico a quello nutrizionale, fino all’utilizzo di trattamenti innovativi quali quelli basati sull’inoculo di tossina botulinica a livello del muscolo cricofaringeo e dei muscoli submentali/sovraiodei e quelli che riguardano l’applicazione di tecniche di stimolazione diretta della muscolatura orofaringea o di stimolazioni magnetiche ed elettriche transcraniche non invasive. Verranno infine discusse le problematiche inerenti la pratica clinica, come quelle legate all’applicazione e allo svezzamento dalle cannule tracheotomiche e gli aspetti inerenti la razionalizzazione e l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici nelle varie forme di disfagia neurogena. La conoscenza aggiornata degli aspetti diagnostici e terapeutici della disfagia neurogena è alla base della corretta gestione dei pazienti neurologici ed è essenziale per l’ottimizzazione dei costi della spesa sanitaria.
Responsabile U.S. di Elettromiografia Speciale e Patologie del Sistema Nervoso Periferico
Enrico Alfonsi
Presidenti del Corso:
Cristina Tassorelli Università degli Studi di Pavia, IRCCS Fondazione Mondino, Pavia Enrico Alfonsi IRCCS Fondazione Mondino, Pavia

PROGRAMMA DEL CONVEGNO